martedì 21 giugno 2011

My favourite scene #1

Ecco la nuova rubrica estiva cinematografica, in cui si disquisisce dei miei momenti preferiti nei miei film preferiti. Ovviamente questa rubrica è piena di spoiler per chi non ha visto i film citati.

In Kill Bill vol. 2, quando Uma Thurman  guarda il cartone animato con B.B., che poi si addormenta.
Di una tenerezza indicibile.

 

martedì 14 giugno 2011

Piramide (f)al(l)imentare

D'estate mi rilasso e finisce sempre che dico un sacco di parolacce e insulti vari.
Dovrei smettere? Ma noooo! Più che altro dovrei fare in modo di farmi capire da chi legge.
Ecco dunque un delizioso grafico illustrativo sulle offese che uso più di frequente e il loro significato.

Per vedere più grande, clic sull'immagine

Oggi sono in vena di liste

Cose random successe negli ultimi giorni:
  • Cazzarola, quante sciantose sono in giro per il mio paese!
  • Mr. X mi fa incazzare: vabbè che va in giro con la maglietta I love Munich che adoro profondamente, vabbè che si mette a suonare la batteria in pubblico (e io trovo molto sexy i ragazzi quando suonano), ma mo' mi cita Le iene, Il sesto senso e persino Woody Allen sul suo profilo di facebook! Almeno fosse un idiota senza testa. E invece.
  • Ho partecipato a un concorsetto letterario regionale. La cosa buffa è che ho mandato un raccontino scritto così, alla cazzo di cane e in due ore, perché la mia prof ci teneva così taaaanto e io mi sentivo compassionevole. Insomma, mi hanno segnalato e il prossimo anno uscirà una raccoltina ina ina dei racconti e le poesie vincitrici. In due parole mi pubblicano un racconto, weeeee!
  • La scuola è finita e domani escono i quadri. Dovrei avere due otto e per il resto tutti nove. Lo dico così, perché ogni tanto mi piace vantarmi
Propositi per l'estate:
  • Imparare a cucinare
  • Imparare a suonare la chitarra
  • Imparare a mettere le dannate lenti a contatto
  • Finire un romanzo (breve)
Il romanz(ett)o l'ho già cominciato, per il momento viene bene, vagamente sullo stile di Scott Pilgrim vs. The World e con qualcosina del Giovane Holden.
Poi si vede.

mercoledì 18 maggio 2011

Le amiche di mia cugina mi stanno sui suddetti

Buon titolo per un libro, Le amiche di mia cugina mi stanno sui suddetti. Notare bene l'uso elegante e smaliziato della parola "suddetti", volta a evitare scomode censure. Evocativo, no? Sarebbe perfetto per un chick-lit di taglio scandalistico, condito da battute al vetriolo e un'accurata quanto ironica analisi dei modelli comportamentali di queste ragazze di città. Ma non divaghiamo.

Sabato scorso era il compleanno di mia cugina, quella di Natale, non so se qualcuno se la ricorda - laggiù dagli ultimi banchi?, eh, lo sapevo che non state mai attenti -, per cui sono andata in città per cenare fuori con lei e le sue amichette, tutte coetanee nostre sui quattordici-quindici anni.
Son proprio strane, queste cittadine.

Ce n'è una molto carina, obiettivamente, che anche se ha il naso bruttino somiglia un po' a Scarlett Johansson. Però è stupida. Non oca, ignorante, burina, volgare. Proprio stupida. Ehm, poco intelligente. Diciamo che ragiona come una bambina molto piccola.
Oh, non lo dico con cattiveria.
Solo che non mi trovo a mio agio con le persone molto stupide. Quelle tizie erano tutte abbastanza leggerine, hanno passato la sera a ridacchiare su battute che capivano solo loro. Non poteva mettermi a chiedere ogni minuto che mi spiegassero il trucchetto, dunque alla fine mi sono sentita abbastanza un attaccapanni.

C'era un'altra di queste ragazze che ha fumato come una ciminiera tutta la sera (non che sia poi così strano, ma cinque sigarette in due ore... insomma). Ad un tratto si è tolta la sigaretta di bocca, era tutta salivosa, e ha cominciato a picchiettarmici la bocca dicendo "Daidaidai, provaprovaprova!". Ho rifiutato. Mi hanno tutte guardato come se fossi pazza.

Ora.

A parte che una sigaretta mezza consumata e tutta sbavata da una estranea mi pare la cosa meno attraente del mondo, mia mamma ha smesso di fumare un annetto fa e c'ha sofferto un sacco. Poi, fumare consiste nell'inalare varie porcherie tra cui piombo, arsenico, butanolo, cellulosa. Inoltre può provocare problemi ad apparato respiratorio, apparato cardiovascolare e anche tumori. Ah, e in più fa ingiallire i denti, seccare la pelle e fa venire le macchie sulle dita.
Non che questo scenario catastrofico si realizzi solo fumando una sigaretta, ma mi sembra legittimo che uno non debba sentire per forza il desiderio di provare. Sbaglio?


Tutto ciò per dire che la cosa più irritante sono state quelle occhiate.
Di sicuro c'entra con questa faccenda dell'essere trasgressivi o no.
Non credo di aver fatto molte cose trasgressive. Ho assaggiato parecchi tipi di birra. E di alcolici.
Un po' di pubblicità?
La Heineken mi fa veramente schifo. La Moretti è buona - anche se dal 1996 appartiene alla Heineken, immagino non gli abbiano cambiato la ricetta. Nemmeno la Nastro Azzurro è poi così male. Un po' secca.  La birra più buona l'ho provata a Malta. La vodka fa vomitare. Il whisky non è poi così malaccio, anche se puzza. Il vino non mi piace, giusto il bianco. La grappa mi ha stordito solo ad annusarla.

Mi danno fastidio le persone che se la tirano come le amiche di mia cugina.
Si truccano troppo, e non del tipo "Tia, che bacchettona che sei!". Si truccano del tipo "Prostitute d'alto bordo". Ce n'è una che ha un sacco di acne, e per coprirlo si stucca la faccia con un fondotinta troppo scuro. Sembra che abbia la lebbra, sul serio, perché i brufoli incrostati di fard sembrano squamette di pelle.
Uno spettacolo rivoltante.

Ce n'è un'altra che a un certo punto si è messa i tacchi, ma non ci sapeva camminare. Secondo me una delle scene più misere è una ragazza che non sa andare con le scarpe alte ma se le mette lo stesso.
Io - tanto per parlare ancora di cose trasgressive - possiedo un paio di zeppe alte undici centimetri e delle decolleté bianche carine carine sugli otto-nove. Ci so camminare pure bene, ma non me le metterei mai per farmi tutto il corso a piedi, la sera tardi che non si vede un palmo di naso.

domenica 1 maggio 2011

sabato 30 aprile 2011

Nottata persa

Questo è un breve racconto che scrissi tempo fa. Non ho voglia di svilupparlo e non credo sia granché, dunque lo posto qui e chi s'è visto s'è visto.

***

- Non ci so’ più pesci, eh, Anto’?
- No, Michè, non ci sono.
Antonio guardò l’acqua tremula, affacciandosi dal pontile: ogni volta gli venivano in mente le squame sottili dei pesciolini grandi come dita che pescava da ragazzo, ma ormai l’unico riflesso argenteo rimasto era quello beffardo della luna.
- Svegliati, Anto’! Il lavoro è tanto, non c’è mica da perdersi dietro ai ricordi. Lo sai anche te, no? I ricordi ci fotteranno a tutti.
- Tieni ragione, Michè.
Si riscosse, s’avvicinò al compare intento ad aprire il bagagliaio dell’auto.
- Bella macchina -, disse. Ne apprezzò le cromature lucide passandoci sopra il dorso della mano.
- Ma… senti, Michè – riprese – Quando dici che il lavoro è tanto, che intendi? Peppino che t’ha detto?
L’altro gli fece segno di avvicinarsi. Indicò con il mento l’involto di plastica nera, poi cominciò.
- Allora, il grosso è fatto, ma il cemento gli va ancora fissato. Bisognerà aspettare una mezz’oretta ché l’ho comprato a presa rapida. Cioè, non è che l’ho comprato io, me l’ha portato Vannuzzo, bravo picciotto, mi ricordo che con suo padre si andava per i campi, da giovani…
Si stava perdendo, i ricordi avevano fottuto lui pure.
Antonio si fece coraggio e toccò la plastica con circospezione.
Non voleva svolgerla, ma immaginò che il morto se ne stesse buono buono con la testa sulla cassetta del cric, gli occhi chiusi e un bel buco in mezzo alla fronte.
- Chi era, il figlio di buona donna?
Michele s’interruppe.
- Era un notaio, il bastardo. Tonino Scarano, si chiamava pure come te! Era il titolare di quello studio che c’è a Santa Marina, c’hai presente? Uno schifo di persona, te lo giuro. Ma che ci voleva ad autenticare quel documento, eh, Anto’? Una firmetta, e tutto era a posto. Eh, troppo tardi ha imparato che non ci si deve mettere contro Don Giulio…
- Sempre così è – mormorò Antonio, scuotendo la testa.
- Era un montato, quello, si credeva d’essere un signore… era uno, com’è che si dice, snob?, sì, snob. Uno con la dannata puzza sotto il naso. E la sua famiglia non è meglio, sempre a non voler pagare il pizzo, i mentecatti! Ah! Ma che sarà mai, dico io, ma che sarà mai. Eh, Anto’, il sangue non mente, te lo dico io.
Ammiccò. L’amico non lo vide, se ne stette zitto, al buio.
L’altro si sentì in dovere di continuare.
- Con una professione come la sua… quanto darei io, per fare il notaio!
- Eh, Michè. Perché, questo un cattivo lavoro è?
- In genere no, però in affaracci come questo un po’ sì. Guarda in che sozzume ci tocca mettere le mani…
Tirarono giù il corpo e lo accomodarono su uno sgabello, accanto alla vaschetta e al cartone di cemento: a preparare la mistura ci volle poco, ma per infilarci le gambe del tipo dovettero tirargli su i pantaloni. Non doveva essere morto da molto; le gambe erano innaturalmente bianche e fredde, con le vene gonfie come vermi bluastri, ma non puzzava troppo.
Antonio rabbrividì, non c’aveva ancora fatto l’abitudine.
Aspettarono che il cemento si seccasse in silenzio.
Chissà a che pensavano.

martedì 19 aprile 2011

E adesso un po' di... pubblicità!


Reclame!, come dice mia nonna

Non ho un accidenti da fare (cioè sì, dovrei andare a letto, ma questi sono dettaaaagli) così scrivo qualcosina - tanto mi sa che se non aggiorno quotidianamente inserendo 1'000'000'000'000'000'000 parole diverse fra le tag da qui non ci passerà mai nessuno.

Non che abbia cominciato questo tran-tran solo per le visite, ma insomma, il calore umano telematico fa sempre piacere.

Allora, più ci penso, in questi giorni in cui [vedi sopra] non ho un accidenti da fare, e più mi pongo domande assurde e perditempo alle quali non so rispondere. Poi, visto che appartengo alla categoria di persone che scrivono liste, ho buttato giù una bella *lista* di quesiti.
Rispondetemi.
Accorrete.
Numerosi!

1) Com'è che P. sta con una?

Cioè, P somiglia nel fisico ad un babbuino e nel resto a nulla, perché è stato recentemente classificato come specie vivente estranea all'ecosistema terrestre, perciò di chiara provenienza aliena (non è né animale, né vegetale, né fungo, né protista, né monera. Tutto verificato).

2) Mi devo iscrivere a twitter?

Vi spiego, quella @#§bipbip@@&%$£noinsultareilpadreelamadre@&%$$ della mia mammina ha fatto 'sto abbonamento-sòla per cui mi posso connettere solo e soltanto la sera dopo le 21 e nel finesettimana - a costo zero. Se ci vado in qualsiasi altro momento muoio spendiamo un botto di soldi all'ora.
Quindi, non è che ha tanto senso aller sur tuittèr. Sì? No? Ne ha? Attendo chiarimenti.

3) Devo parlare con Mr. X?
Ok, questa è chiara.

No.

4) [rischio domanda inflazionata, bipbipbip] Ma siamo sicuri che quando uno chiude il frigo la lucina si spegne?

E qui mi aspetto uno scatafascio di risposte, è chiaro.
(La butto lì: secondo me, no).

5) E' vero o non è vero che la voce originale di Chase in House MD è brutta&antipatica?

Così profonda! Santo il cielo, è totally out of character.

Ultima:
6) Com'è possibile che una canzoncina tenerella del genere mi metta così taaanta inquietudine?

La canzone è questa. A me i The Dø piacciono, in generale, ma Queen Dot Kong è un po'... boh. Meglio Too insistent.

E poi?
Eppoi è finida.
[Se non siete in classe con me non potete capire, quindi nessuno capirà. 'Notte.]


The end


 P.S. Lo so cosa state pensando, che ho scritto questa cazzatina sono per attrarre visitatori e pubblicizzare i post vecchi.
In effetti è così. Sogni d'oro!