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venerdì 7 gennaio 2011

M'annoio, non c'è niente da fare: m'annoio

In questi giorni mi sento triste.
Non proprio. Più che altro non ho voglia di fare niente. 
Da una settimana a questa parte, l'unico scopo che mi prefiggo nella vita è quello di prendermi un bellissimo, lungo anno sabbatico in giro per il mondo - ora, subito, il prima possibile.
È che mi annoio, mi annoio terribilmente: mi annoio quando sto a casa, quando esco, quando parlo al telefono e quando me ne sto in pigiama, oziosa.
Poi apro bocca e dico le cose sbagliate, al momento sbagliato, alle persone sbagliate.
Ieri sera ho visto l'ultimissima puntata di Pretty Little Liars (si, sono così trash da guardare Pretty Little Liars, e devo dire che non mi dispiace affatto, in genere) e mi sono annoiata. Be', a un certo punto mi si è bloccato tutto e mi è venuto un attimo di panico... ma insomma.
Uff, speriamo che sia una semplice forma di noia post vacanze, perché così non si può più andare avanti. Se non avessi Dark Side Of The Moon - complesso, ipnotizzante, magnifico - da ascoltare in continuazione, me ne sarei già andata con il primo treno che passa.

giovedì 23 dicembre 2010

Un bel concerto all'aperto

Non che io sia una fan di Fleetwood Mac - sono nata troppo tardi per apprezzarli a fondo -, ma l'altro giorno rovistavo fra i vecchi CD di ma' ed è spuntato questo qui. Io non so resistere al fascino della musica ereditata, così c'ho buttato un orecchio e mi sono informata un po', qua e là.

Per tirare le fila, diciamo che, secondo rateyourmusic, sembrerebbe una registrazione live di qualità scadente, dove gli eccezionali assoli blues di Peter Green vengono corrotti da distorsioni e rumoracci di sottofondo. E quindi 'sto CD si merita appena un tre stelle scarso.

Si vede proprio che siamo abituati alla perfezione delle registrazioni di studio, alla curatezza estrema e alla pulizia inappuntabile del suono.

A me, personalmente, questo live è piaciuto proprio per la qualità di registrazione: sporca, incasinata e piena di rumori di sottofondo. Bello. Ogni tanto trovo molto piacevole mettermi un paio di cuffie nelle orecchie e far finta di essere ad un concerto a cielo aperto, magari in ultima fila, magari accanto a un sacco di gente che urla e beve e fuma, magari ad ascoltare assoli di chitarra.

Come se avessi ritrovato una vecchia registrazione amatoriale, su nastro, in una scatola di scarpe.
Che emozione.